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Metropolis, personale fotografica di Marcello Nocera

Metropolis, personale fotografica di Marcello Nocera

inaugurazione:

Giovedý 31 luglio ore 20

apertura al pubblico:

dal 31 luglio 2014 al 29 agosto 2014

orario di visita:

La mostra Ŕ visitabile dal martedý alla domenica, con orario continuato, dalle ore 9 alle 20. Lunedý chiusura settimanale - CHIUSO IL 15 AGOSTO

ingresso:

Gratuito

Sino al 29 agosto nella Sala della Corona del Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto sarà in mostra Metropolis, la personale del fotografo Marcello Nocera, visitabile gratuitamente, curata da Efisio Carbone e realizzata in collaborazione con il Consorzio Camù.

Nelle immagini in mostra, Marcello Nocera racconta le città sonore del maestro Pinuccio Sciola dopo un anno di lavoro in affiancamento tra questi due artisti contemporanei: lo scultore e il fotografo.

La lettura decontestualizzata e ri-contestualizzata dei gruppi scultorei interpreta l'opera del maestro in chiave neo-platonica: un percorso che affonda le radici nelle dottrine platoniche per muovere, attraverso la Civitas Dei di Agostino, verso le città ideali e utopiche rinascimentali. Afferma il curatore Efisio Carbone.

Una serie di scatti in bianco e nero per la città notturna e terrena, fino a giungere alla città della luce che sorge sulle sabbie del deserto come un pensiero fiorito dopo un lungo periodo di studio e meditazione. Alla luce di questa lettura il suono diventa armonia, l'armonia bellezza, la bellezza verità. L’esposizione si inserisce tra le numerose iniziative legate alla mostra Futuro Prossimo – la Città e i territori, che si pone come obiettivo quello di raccogliere materiale, idee e proposte per sostenere e accompagnare la candidatura del capoluogo sardo come capitale europea della cultura nel 2019. Infatti Metropolis ha come finalità oltre la promozione e la valorizzazione delle Città Sonore di Pinuccio Sciola in esposizione permanente presso i nuovi giardini di viale Regina Margherita, la promozione e valorizzazione dell'arte contemporanea e dei giovani artisti e anche una riflessione socio - culturale sulla città capoluogo alla luce di Cagliari 2019.

Marcello Nocera
è nato a Cagliari nel 1980. Fin dalla giovane età sviluppa la passione per le arti visive, avvicinandosi in particolar modo alla fotografia, il mestiere di famiglia. Nel 2000 conseguirà la qualifica di grafico tipografo e subito inizierà ad approfondire il discorso della fotografia a livello professionale. Apprende le prime tecniche fotografiche nell'agenzia “Immagini” di Matteo Puggioni dove inizia la sua carriera lavorativa. In questi anni produce i primi reportage, tra i quali “Zentes. I sardi nel ventunesimo secolo, morfologia ed identità”, un progetto etnografico unico nel suo genere. Dal 2003 prende in gestione lo studio “Ritratti” a Cabras per circa tre anni. Dopodiché intraprenderà la professione di fotografo free lance nel campo della fotografia commerciale e del ritocco digitale, dedicandosi perlopiù ai generi di still life, ritratti, architettura, fotografia di eventi e pubblicitaria. Per approfondire le proprie conoscenze nell'ambito della fotografia concettuale, frequenta la “Man Ray Photo School”, scuola sperimentale di fotografia. Conseguito l’attestato di partecipazione, collabora come assistente alla fotografia per il direttore didattico del Centro Culturale Man Ray, Stefano Grassi, occupandosi delle lezioni e della documentazione di tutti gli eventi inerenti alla scuola, tra i quali “Stanze” e “Imperfetto futuro” nel 2008 e nel 2009. La personale ricerca artistica sviluppata negli ultimi anni è andata oltre alla fotografia tradizionale e si è sviluppata in vari campi, tra i quali la scultura e la pittura. In questo contesto Marcello ha continuato a sperimentare nuove forme d'espressione, come le sovrapposizioni di immagini, i collage e i giochi di luce. Un percorso sicuramente eclettico che culmina in questo momento con una sorta di “work in regress”, un ritorno alle origini, ovvero il ritorno ad una fotografia di soli scatti che evidenzia la sua unicità nei soggetti e temi ritratti e nello studio della luce.

Pinuccio Sciola
(San Sperate, Cagliari 1942) studi artistici a Cagliari, Firenze e Accademia Internazionale di Salisburgo. Conosce Kokoscka, Manzù, Minguzzi, Kirchner, Vedova e Moore. Viaggia e visita le più importanti città d’Europa. Dal 1967 al ’68 frequenta in Spagna l’Università di Moncloa. Visita tutti i centri di arte romanica e studia le opere della Grotta rupestre di Altamira. Nel maggio del ‘68 è a Parigi. A San Sperate inizia il muralismo. Nel 1973 lavora con Siquieros a Città del Messico. Dal ’68 al ‘86 insegna modellato al Liceo artistico di Cagliari. Lavora su pietre di grandi dimensioni e partecipa a una mostra itinerante in sette città tedesche. Dal ‘90 al ‘96 insegna scultura all’Accademia di Belle Arti di Sassari, contemporaneamente viaggia ancora in Africa, Perù e Cile fino all’Isola di Pasqua. Fa parte dell’Associazione Arte e natura e partecipa a molte attività internazionali. E’ promotore della Scuola Internazionale di Scultura a San Sperate. La sua ultima fatica sono le scene della Turandot per il Teatro Lirico di Cagliari.

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